Posto Zero Radio

Alfredo

 

Nella calda provincia di una calda Puglia, l’adolescente Alfredo ricevette da un suo cugino molto più grande, del materiale musicale (allora esisteva oltre al vinile improponibili cassette stereo 8 e quelle più piccole denominate stereo 7).
Questi erano: Led Zeppelin III, Mark II (una raccolta in stereo 8 dei Deep Purple), una cassetta (stero 7) degli Who (Quadrophenia) e un’altra dei Beach Boys.
La mia vita, dall’Estate del ’77 (un anno non casuale e fondamentale per il rock) mutò. Suoni e visioni divennero diverse. Negli anni la mia stanza iniziò a tappezzarsi di poster di Beatles, Rolling Stones, Dylan, oltre a De Andrè e di una giovanissima Kate Bush (siamo ai suoi esordi nel 1978). Altri artisti sono entrati nelle mie preferenze. Altri generi hanno fatto parte del mio bagaglio di conoscenze musicali (dai cantautori italiani al Jazz, dai ritmi caraibici alle sinfonie di Bach) ma il rock, con gli stili che ne hanno determinato il suo evolversi, è sempre stato elemento vitale; attraverso i suoi artisti, i gruppi, i testi, ha affascinato il mio immaginario.

Ripenso spesso a quel giorno d’estate, ai miei primi dischi ascoltati, al tempo trascorso con tutti gli avvenimenti che si è trascinato dietro: personali e di riferimento generale. In tutto questo la musica è stata una preziosa colonna sonora alla quale io dico grazie!

 

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