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RUSSO AMORALE

Russo Amorale, all’anagrafe Ugo Russo, un cantautore e polistrumentista francese
nato nel gelido febbraio del 1991 in un piccolo borgo della Lorena post-industriale.
Cresciuto in una famiglia italo-francese di muratori, macellai e artisti del quotidiano, la sua
amoralità risiede nella sua ambiguità multiculturale, nel suo « essere di frontiera, una verde
frontiera ». Varcando le Alpi, Russo Amorale compie un viaggio a ritroso nella terra dei
suoi nonni; i suoi testi sono infatti il distillato in cui si sublimano i luoghi delle sue
peregrinazioni: Nancy, Lione, Parigi, Bologna, Reggio Emilia, ma anche la più remota
California… Luoghi e lingue che si mescolano per creare una nuova geografia poetica: lo
sradicamento intimo diventa così un vero e proprio « cantare » europeo per tutti i
senzapatria che si sentono di appartenere al mondo.
Dopo un primo EP autoprodotto uscito nel 2016 e definito un « esordio breve ma
fulminante » da Blow-Up Magazine, Russo Amorale sta registrando il suo primo album
all’Esagono di Rubiera (RE), studio storico inglobato nella bassa emiliana. Una scelta
sicuramente non casuale, essendo il legame tra Russo Amorale e l’Emilia molto viscerale:
Ugo vive a Bologna da tre anni dove sta, tra le altre cose, scrivendo una tesi di dottorato
sulla controcultura bolognese e traducendo in francese le opere di Andrea Pazienza.
Con una versione « francesizzata » di « Emilia Paranoica », brano culto dei CCCP
Fedeli alla Linea, Russo Amorale ha lanciato una fruttuosa campagna di crowdfunding per il
finanziamento del suo album d’esordio di prossima uscita. Le dieci tracce di questo album trilingue (francese,
italiano, inglese) spazieranno dal folk-blues più scarno al rock industriale con
contaminazioni elettroniche… Ma nella produzione raffinata di Stefano Ricco’ è sempre la
voce di Russo Amorale che la fa da padrona: calda e intima oppure potente e graffiante, la
sua duttilità evoca senz’altro la verve dei grandi « chansonniers ».

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