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Esc

Nato a Roma allo scoccare degli anni ‘90 da padre emiliano e madre romana, ESC percorre nella Capitale un cammino in bilico tra musica e matematica. Impara presto a leggere il pentagramma e a fare le disequazioni. Ai tempi delle medie studia percussioni classiche e mette le dita sul pianoforte, fa esperienza di orchestra e scrive le sue prime melodie. È la matematica però, in quello stesso periodo, a portarlo a gareggiare a Milano.

Al liceo, dopo qualche anno di astinenza, la musica torna da lui: prende parte ad un coro, comincia a curare l’aspetto vocale e nel 2008 partecipa con una cover di “Superman” dei Five For Fighting allo “School Music Contest” di Roma, un concorso per solisti e band promosso da Cantieri Sonori di Marco Canigiula, al termine del quale risulta vincitore assoluto delle due categorie.

Nello stesso anno entra a far parte dei For a Saleswoman’s Sake, gruppo post rock romano. La composizione dei pezzi è ad opera di tutta la band, mentre ESC è autore dei testi. Nonostante il desiderio di scrivere in italiano, non trova ancora una forma che lo soddisfi mentre i testi in inglese riscuotono l’appoggio della band e la curiosità del pubblico.

Il 2008 è un anno cruciale: la cover di “Superman” viene registrata e vale a ESC una borsa di studio al Centro Europeo di Tuscolano (CET), accademia di musica di Mogol, dove ESC segue lezioni di composizione, scrittura testi ed interpretazione della canzone italiana. Nello stesso frangente, fa la conoscenza di diversi artisti provenienti da tutto il territorio nazionale. Inizia a suonare la chitarra e a scrivere canzoni, finalmente in italiano.

Nel frattempo la band registra un demo, si esibisce in circa trenta concerti e riesce a farsi notare e ad aprire nel 2009 un concerto di Bologna Violenta, progetto solista di Nicola Manzan, chitarrista del Teatro degli Orrori. Nel 2011 però, ad un passo dal termine della registrazione del primo disco e dalla partenza per il primo tour, il gruppo si disperde in seguito all’improvvisa uscita di uno dei componenti.

Negli anni seguenti, ESC si concentra sulla laurea in ingegneria, continuando però a suonare e a scrivere canzoni: nel 2013 scrive “Giulio (seduto in stazione)”, la storia di un giovane alle prese con “milioni di storie sospese, milioni di vite lontane da qui”. Da quel momento, il processo creativo assume continuità e le canzoni una forma nitida.

Nel 2016, dopo la laurea, si trasferisce a Modena ed è proprio lì che compie i passi più importanti. Attraversa una nuova frase di scrittura, che si conclude con la selezione di 10 inediti. I pezzi vengono arrangiati in sala con una formazione efficace e solida, composta da Massimo Colla (chitarra solista), Paolo Decaroli (batteria e percussioni), Simone Gigante (basso) e Davide Notarnicola (chitarra ritmica).

I pezzi hanno già riscosso un buon successo negli arrangiamenti in elettrico, procurando l’opening del concerto SickTamburo + Ros all’Ardeforte Festival 2018 a Roma, a seguito della vittoria del contest Arderemo indetto dall’organizzazione del festival stesso al fine di scovare nuove proposte.

Il primo singolo “Sul Portone”, prodotto a Roma da Daniele Mannarelli (Etno) e registrato nello storico studio Esagono di Reggio Emilia, è in uscita il prossimo ottobre e darà il via ad un percorso di 3 singoli che porteranno al lancio del disco nella primavera 2019.

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